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Gabi ha
un amante ed è amica di Mali, che ha divorziato da
Ezra ed abita di fronte al palazzo dove lui fa i lavori, dove
Gabi si incontra con Hezi, che è sempre spiato dalla
filippina di Schwartz, che vuole mandar via la vicina, che
da lavoro a Ezra che litiga con Ilan, che è l'amante
di Mali, ma guarda Gabi.
Questa è solo una parte dell'intreccio in puro stile
"Beautiful" che si svolge al confine tra Tel-Aviv
e Jaffa, dove probabilmente Amos Gitai ha piazzato la sua
macchina da presa ed è tornato solo per cambiare la
pellicola di tanto in tanto.
Non si sa come inizia, non si capisce se finisce, si riesce
a pensare ai fatti propri mentre si guarda il film. I maschietti
magari riescono a star svegli grazie a Gabi, una sorta di
Valentina israeliana con parrucca e stacco di cosce notevolissimo,
ma altro da salvare non c'è. Si tenta di fare un po'
di politica, ma velatissimamente e senza riuscire a prendere
una precisa posizione. Se non sai niente di Israele, certo
non ti viene voglia di colmare le tue lacune con questo film.
Non è una storia d'amore, le scene di sesso sono contentini,
non è una storia di nient'altro. Nel mio condominio,
in un giorno qualunque, succedono cose più interessanti.
Di: Federica
Aliano
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