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Ennesimo
film scolastico ad arrivare sul grande schermo (in dirittura
d'arrivo anche la maestrina Julia Roberts in "Mona Lisa
Smile") ed ennesimo copione , caratteri e dinamiche narrative
che ci sembra oramai di conoscere a memoria. Così abbiamo
l'insegnante (uomo retto e dai sani princìpi) che crede
che il suo ruolo non sia solo quello di istruire l'alunno
ma anche quello di formarne il carattere (William Hundert/Kevin
Kline che si impegna con il suo ben conosciuto mestiere ma
che poco appassiona!), ritroviamo la classe di "scolari"
(siamo nel prestigioso college St. Benedict) dalle diverse
tipologie così come non poteva mancare l'alunno ribelle
al quale il professore (come ogni pecorella smarrita che si
rispetti!) dedicherà le sue attenzioni, impegnandosi
in un vivace scontro di volontà, principi etici e valori
morali che avrà ripercussioni che si faranno sentire
per oltre venticinque anni. Adattato dall'acclamato racconto
di Ethan Canin "The palace Thief", il regista Michael
Hoffman ("Un giorno per caso", "Bolle di sapone",
"Sogno di una notte di mezza estate") si adagia
su questo "classico" plot fidandosi di una confezione
tecnica impeccabile (fotografia del grande Lajos Malena Koltay,
scenografie del Premio Oscar per "Amadeus" Patrizia
Von Brandenstein, musiche del cinque volte "nominato"
James Newton Howard), su una struttura narrativa ben rodata
ed interpreti perfettamente in parte ma lesinando in emozioni
sincere ed originalità di contenuti e stile. Ma "Il
Club degli Imperatori" ha il merito di farci ritrovare
in ruolo secondario il bravo Jesse Eisenberg (l'alunno Fred
Masoud) che abbiamo appena apprezzato nel bel film di Dylan
Kidd "Roger Dodger" ed al quale auguriamo copioni
più fortunati e ruoli che sappiano appieno sfruttare
il suo enorme talento.
Di: Calogero
Messina
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