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"La
vita è un sonno profondo e l’amore è il
suo sogno!" : partendo da un assunto del genere l’ultimo
film dell’ "old fashioned romantic" Claude
Lelouch , "And now... Ladies & gentlemen", non
poteva che risolversi in un patinato, dolcemente intricato
e fintamente vacuo pastiche dai personaggi poco plausibili,
intrecci irrisolti e sentimentalismo al limite del ridicolo.
Con il trascorrere del tempo il cinema di Lolouch, sempre
però abile manovratore della macchina da presa e magico
creatore di atmosfere sospese, si parla fastidiosamente addosso
annaspando tra trite citazioni e massime (minime!) filosofiche
che possono solo affascinare qualche attempata signora dei
quartieri "bene" delle nostre cittadine europee!
La storia del ladro gentiluomo Valentin (un convincente, più
che altrove, Jeremy Irons), afflitto da improvvisi vuoti di
memoria come l’affascinante cantante di piano bar Jane
(la debuttante interprete francese Patricia Kaas), scorre
limpida e fluida sul grande schermo con la grazia e leggerezza
di un’operetta morale dalle conclusioni però
oscure e misteriose che ne compromettono la sua stessa ragion
d’essere. Parabola sui destini umani alla ricerca di
una nuova vita? Sogno/incubo di uomini e donne in lotta con
il proprio passato? Le incredibili peripezie di avventurieri
romantici alla "corte dei miracoli" ? E poi oceani
di sabbia, dune di acqua salata, poliziotti testardi, aristocratici
annoiati (Claudia Cardinale, sempre solare, interpreta una
contessa "libertina"!), amanti occasionali per allestire
il variopinto coro di un’umanità che (per fortuna
esistono le storie di Lelouch!) ha sempre voglia di viaggiare
ed esplorare terre sconosciute.
Di: Calogero
Messina
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