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Se in
Italia abbiamo registi come Gabriele Muccino, Francesco Apolloni,
Maria Sole Tognazzi od anche interpreti come Stefano Accorsi,
Alessandro Gassmann, Pier Francesco Favino che ci hanno raccontato
sul grande schermo i dolori, le gioie e le peripezie amorose
di una generazione di trentenni inquieti, in Spagna (ma nel
confronto siamo noi ad uscirne vincitori!) ci pensa il regista
Emilio Martinez-Lazaro nel suo "L’altro lato del
letto" a raccontare di un gruppo di amici (intorno
alla trentina e composto da due coppie e varia ed amena umanità
attorno!) in cerca disperata d’amore. Javier (Ernesto
Altiero, figlio del noto attore Hector Altiero) ha una storia
con Sonia (Paz Lucia y el sexo Vega) ma intrattiene anche
una relazione "extraconiugale" con Paula (Natalia
Verbeke, broncio alla Martina Stella!) a sua volta fidanzata
con il migliore amico di Javier, Pedro (Guillermo Toledo)
che, in preda ad una crisi depressiva causa abbandono della
sua amata, si consola tra le braccia di Sonia. Un girotondo
di bugie, inganni infiniti, notti di sesso e riconciliazioni
amorose per una commedia che in patria ha conquistato i botteghini
ma che risulta troppo superficiale, scontata, ripetitiva nei
suoi intrecci di storie per riuscire ad appassionarci pur
ben sostenuta da un brioso ritmo cinematografico e con alcune
scene veramente esilaranti (il doppio a tennis dei due amici/compagni
di squadra Javier e Pedro che, appena saputo l’uno delle
misfatte
dell’altro, si lanciano addosso palline e racchette
con malcelata casualità è spassosissima!). E
l’inserto di brani musicali che trasformano alcune sequenze
in veri e propri numeri da musical con attori che cantano
e ballano non giovano alla storia che resta il pur lodevole
ed a tratti riuscito tentativo di esportare un film fuori
dai propri confini nazionali per raggiungere una platea più
vasta possibile non immune al fascino delle storie di tormenti
e passioni amorose.
Di: Calogero
Messina
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