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I Pirati
ritornano al cinema (l’ultimo catastrofico tentativo
risale al 1986 con il film, sfortunato, di Roman Polanski
“Pirati”) e l’arrembaggio avviene con gran
dispiegamento di forze e con un ottima ciurma di supporto:
dal produttore Jerry Bruckheimer (“Armageddon”,
“Pearl Harbor”) al regista Gore Verbinsky (“The
Mexican”, “The Ring”), dagli sceneggiatori
Ted Elliott e Terry Rossio (“Shrek”) ad un cast
d’attori in straordinaria forma: Johnny Depp/Jack Sparrow
(“Blow”, Chocolat”), pirata ironico, dandy,
svitato ed irresistibilmente simpatico; Geoffrey Rush/Capitan
Barbossa (“Frida”), villain di razza dallo sguardo
malvagio ed arcigno; Orlando Bloom/William Turner (“Il
Signore degli Anelli-Le due torri”), novello Erroll
Flynn/Douglas Fairbanks e convincente eroe romantico dal cuore
coscienzioso e retto e Keira Knightley/Elisabeth Swann (“Sognando
Beckam”), bellissima e temeraria figlia del Governatore.
“La maledizione della prima luna” (che fa il verso,
con una certa irriverenza e vuole essere un omaggio, più
che una vera e propria interpretazione, di una delle più
famose attrazioni del parco di divertimenti Disneyland) diventa
così, nei suoi scorrevolissimi 145 minuti di visione,
un allegro e spensierato film che , aggiornando al gusto odierno
il genere piratesco di un tempo ( e che annovera titoli come
“L’isola del Tesoro”, “Capitan Blood”
ancora oggi avvincenti e godibilissimi) riesce nella non facile
impresa di “sfornare” un prodotto adatto ad un
pubblico di tutte le età e senza quelle cadute di stile,
incoerenze narrative e superficialità che spesso caratterizzano
operazioni di questo genere ad alto rischio commerciale. Peraltro
l’aggiunta dell’elemento soprannaturale ( la ciurma
del Capitan Barbossa e lo stesso comandante in pectore sono
in realtà orripilanti scheletri vittime della “Maledizione
della prima Luna”), l’impiego non eccessivo di
effetti speciali e l’uso di toni ironici ed atmosfere
classiche giovano alla storia del furfantesco e fascinoso
Capitano Sparrow che , insieme all’esuberanza e forza
del giovane fabbro William Turner, si mette alla caccia del
Capitan Barbossa per recuperare il suo vascello “La
Perla Nera” mentre il giovane William per salvare la
sua amata Elisabeth, prigioniera della ciurma di questi morti
viventi. Duelli avvincenti, le acque cristalline ed incontaminate
dei Caraibi, arrembaggi mozzafiato ed una confezione tecnica
impeccabile a completare l’equipaggio di quello che
si annuncia come il primo blockbuster di questa nuova stagione
cinematografica 2003/2004.
Di: Calogero
Messina
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