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I teenager
movie prodotti ad hoc dalle major hollywoodiane per un pubblico
sempre più giovane e distratto, totalmente impreparato
a seguire una trama compiuta e abituato a programmi televisivi
dove l'attenzione è giocoforza intermittente, hanno
avuto il merito, spesso, di dare visibilità e successo
ad attori bravissimi. Basti pensare agli esempi eclatanti
di Jim Carrey o di Adam Sandler e di tanti altri comprimari.
Bandita, quindi, una facile e snobistica presa di distanza
da film demenziali e di puro intrattenimento, il demerito
di questo prequel sta nel poco appeal dei due nuovi scemi
di turno, catapultati nel 1986 ai tempi della loro scellerata
adolescenza e in uno script anemico e assai poco pecoreccio.
Nessuna gag veramente "scorretta" e anche le ninfette
del liceo sono castigatissime, a dispetto dei trailer televisivi
("American Pie", per dire, sembra, paragonato a
questo, un film per soli adulti). Immaginando che Bush junior
ne abbia una copia personale nella sua magione e non se ne
vergogni troppo, ci si chiede se era necessario ritornare
sul tema della prevalenza del cretino e sulle presunte potenzialità
cinematografiche di questo "genere".
Di: Vincenzo
Mazzaccaro
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