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Il destino
di un clone è quello di ripetersi all'infinito senza
scappatoie. Questo è quello che accade a Lara Croft
che, clonata dal videogioco, continua a rimanere incastrata
in percorsi elaborati a tavolino, che cercano di rivitalizzare
il prototipo mischiando gli ingredienti di base. Questa volta
la scommessa è sull'avventura, attraverso paesaggi
esotici alla Indiana Jones, con momenti di suspense alla James
Bond e con una bella fetta di effetti speciali.
Lara si sfida con sport spericolati, e al tempo stesso si
crea un mediocre spazio per la storia d'amore, il tutto accompagnato
da un tiepido umorismo. E' un film che incassa milioni di
dollari al mese e può permettersi un uso lussuoso di
scene spettacolari e effetti speciali. Gli inventivi mostri
con i quali Lara si scontra sono la potenzialità del
film, con tratti realistici impressionanti, come le terrificanti
dentature, ma tyra le cose che si distinguono v'è anche
la scena nella foresta. Gli appassionati, a cui è piaciuto
il primo, gradiranno anche il secondo, ma con un po' di riserve.
Anche se gli effetti speciali sono sorprendenti, la storia
è meno interessante, manca la presentazione dei caratteri
che movimentava il primo, il resto è tutto più
o meno intuibile.
Di: Rita
Di Santo
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