LE "8 MALATTIE DEL SESSO"
Chi pensa all'AIDS o alla Sifilide come le uniche malattie che si trasmettono per via sessuale si sbaglia. Per noi ce ne sono almeno otto.

AIDS

La causa. Un virus in grado di provocare una progressiva riduzione delle difese immunitarie.

I sintomi di lei. La fase di incubazione è molto lunga, perciò il partner contagiato può essere del tutto privo di disturbi per molto tempo.

I sintomi di lui. Possono presentarsi anche dopo 10 anni dal contagio. Il primo sintomo è un generale malfunzionamento del sistema immunitario: senso di stanchezza, perdita di peso. Poi compaiono disturbi intestinali, febbricola e gonfiore dei linfonodi (le ghiandole che si sentono al tatto all'altezza dell'inguine o dietro la mascella). Dopo le condizioni peggiorano.

I test da fare. L'infezione s'individua solo con un esame del sangue.

Le cure. Negli ultimi anni le cure sono migliorate. Oggi si basano essenzialmente su uno specifico cocktail di farmaci antivirali.

SIFILIDE


La causa. Un batterio chiamato Treponema pallidum. Contrariamente a quanto si crede questa malattia è in costante aumento ancora oggi.

I sintomi di lei. Spesso i disturbi riguardano la vagina e quindi non sono visibili. Altre volte compare un nodulo sulle piccole o grandi labbra intorno all'ano o intorno alla bocca.

I sintomi di lui. L'incubazione è di circa quattro settimane. Il primo sintomo è un nodulo rosso sul pene o intorno alla bocca, che poi si ulcera e fa uscire un liquido contagioso. Dopo si ingrossano le ghiandole ai lati dell'inguine. Periodi di silenzio si alternano a segni sempre più gravi: col tempo tutto l'organismo può star male.

I test da fare. Come per l'AIDS la malattia si riconosce solo facendo uno specifico esame del sangue.

Le cure. Iniezioni intramuscolari a base di derivati della penicillina.

CONDILOMI


La causa. Un virus chiamato Papilloma, che provoca escrescenze.

I sintomi di lei. Nella zona dell'ano si possono vedere escrescenze di varia grandezza, di colore rosa, biancastro o bruno, e dalla superficie leggermente rugosa. Talvolta l'infezione può non dare sintomi in tal caso la presenza del virus si accerta solo con test specifici.

I sintomi di lui. L'incubazione può raggiungere gli otto mesi e i sintomi sono identici a quelli di lei.

I test da fare. Quando le escrescenze sono visibili bisogna fare il test all'acido-acetico. Poi va prelevato un piccolo campione di tessuto per evidenziare un eventuale anomalia cellulare.

Le cure. Piuttosto complicate: si devono bruciare le escrescenze con il laser o con una speciale soluzione.

GONORREA

La causa. Il Neisseria gonorrhoeae, un batterio che si annida nelle ghiandole del canale del pene infiammando l'uretra (il canale dell'urina).

I sintomi di lei. Il germe infiamma il collo dell'utero e, quindi, non è visibile. Solo se non curata l'infezione si allarga arrivando fino alla vagina.

I sintomi di lui. I primi sono abbondanti perdite di pus verdastro con dolore e bruciore quando si urina. Dopo 15 giorni i sintomi possono scomparire ma solo perché l'infezione risale verso la prostata ed i testicoli. I rischi? Restringimento del canale urinario, infiammazione della prostata e sterilità.

I test da fare. In presenza di pus verde, il dermatologo è in grado di risalire alla causa. Vanno però analizzate al microscopio le perdite.

Le cure. La terapia è a base di antibiotici da iniettare via intramuscolo.

CLAMIDIAE

La causa. Una famiglia di batteri che provoca due tipi di infezione: l'uretrite (l'infiammazione del canale urinario) e il linfogranuloma venereo.

I sintomi di lei. L'uretrite quasi non dà sintomi: si scopre solo dal ginecologo e con un tampone cervicale. Il Linfogranuloma è più riconoscibile: comporta ferite nella vagina e gonfiore nella zona genitale.

I sintomi di lui. L'uretrite da sintomi in 1-3 settimane: per lo più perdite mattutine e fastidio a urinare. Il linfogranuloma si manifesta all'inizio con una piccola ulcerazione sul pene che scompare in 7-15 giorni. Dopo le ghiandole dell'inguine cominciano a gonfiarsi, fanno male e possono addirittura arrivare a lacerare la pelle.

I test da fare. L'infezione si scopre analizzando le perdite mattutine o il materiale purulento.

Le cure. Il medico di solito ordina di prendere antibiotici specifici per via orale e per almeno 15 giorni.

HERPES

La causa. Un virus molto diffuso che, che può restare nascosto per anni e farsi vivo solo quando si è molto stressati.

I sintomi di lei. L'herpes può essere interno o esterno. Nel primo caso, da perdite biancastre. Nel secondo, gonfiore rossore e fastidioso prurito, con presenza di vescicole a grappolo.
I sintomi di lui. I primi sintomi possono comparire anche molti anni dopo il contagio. All'inizio si ha prurito in tutta la zona genitale. Dopo qualche ora compare arrossamento, bruciore intenso e vescicole a grappolo. Le ghiandole dell'inguine si gonfiano.

I test da fare. Quando ci sono i primi sintomi una visita dermatologica è sufficiente per la diagnosi.

Le cure. Se si diagnostica in poche ore, possono funzionare le compresse di aciclovir. Altrimenti l'infezione passa da sola in 10 giorni.

PROSTATITE

La causa. Batteri come lo stafilococco che causano l'infezione dell'uretra e possono colpire anche la prostata.

I sintomi di lei. Sono sempre presenti vaginiti che possono essere invisibili oppure essere riconoscibili dalle perdite, di odore sgradevole.

I sintomi di lui. I primi si manifestano dopo una settimana dal contagio, con perdite mattutine e fastidio a urinare. Se non curata, l'infezione dall'uretra può risalire verso la prostata determinando danni più gravi: dolore ai testicoli, perdite giallastre e talvolta presenza di sangue nello sperma.

I test da fare. Basta una visita: se la prostata è gonfia e alla palpazione esce pus la diagnosi è quasi certa. Meglio però analizzare le perdite.

Le cure. A base di antibiotici da prendere per bocca per 15 giorni.

TRICOMONAS

La causa. Un protozoo (cioè un microrganismo costituito da una sola cellula) che è diffusissimo.

I sintomi di lei. Si hanno perdite schiumose e giallastre, un'infiammazione delle piccole e grandi labbra e, talvolta, dolore a urinare.

I sintomi di lui. L'incubazione va da quattro a quindici giorni. Si scatena un'infiammazione del canale dell'urina (uretra) che provoca perdite e dolore. Spesso però possono anche non esserci disturbi. Se non viene curata bene l'infiammazione risale fino alla prostata.

I test da fare. Per individuare il protozoo responsabile è sufficiente farsi fare un analisi delle secrezioni al microscopio. Basta chiedere al medico.

Le cure. Bisogna prendere farmaci cosiddetti "anti-protozooari" (sono pillole). La cura va seguita regolarmente per circa una settimana.

Consulta la tabella della pericolosità
Indirizzi utili sull'argomento: www.e-sessuologia.it
  www.fcr.re.it
  www.informagiovani.it
  www.dica33.it
  www.afm.fe.it

 


L'articolo e tratto dal mensile "Jack" di settembre 2001