SCEGLIERE BENE GLI OCCHIALI DA SOLE

In pochi anni gli occhiali da sole, da dispositivo di protezione della vista, sono diventati un oggetto "cult" di moda. Secondo una ricerca Anfao (Associazione nazionale fabbricanti articoli ottici), i giovani oggi cambiano modello ogni due anni spendendo 200 mila lire circa. Sul mercato ci sono però articoli a prezzo inferiore (50-70 mila lire) con le stesse caratteristiche dei modelli firmati.
Giustificare importi così alti è difficile sapendo che un paio di occhiali ha un costo di fabbrica variabile da 20 a 40 mila lire.

Attenti all'etichetta. Nel caso di occhiali "firmati", la ricerca, la produzione e le materie prime assorbono il 10%circa del prezzo finale, l'utile lordo aziendale copre un altro 10%. Poi ci sono i diritti delle griffe (15%) e la pubblicità (10%). La rimanente quota, pari al 55 %, copre l'Iva e i margini della rete commerciale. Sia che si scelgano modelli firmati o modelli più economici, per non incappare in modelli scadenti bisogna verificare la presenza di etichette, obbligatorie dal 1° luglio 1995, poste su un foglietto o su un cartellino. Oltre al nome del costruttore c'è la marcatura "CE" (una vera autocertificazione) e la categoria del filtro solare secondo una scala che va da 0 a 4.

Quattro classi. La fascia "0" comprende montature con lenti chiare che lasciano passare dall'80 al 100% della luce. La classe "1" i modelli che trattengono dal 43 alll'80% dei raggi definiti "cosmetici o estetici" proprio in virtù delle basse prestazioni. I modelli più diffusi rientrano nelle categorie "2" e "3", e sono in grado di riflettere buona parte dei raggi. La classe "3" è adatta per i viaggi ai tropici o sulla neve. La "4" lascia passare dal 3 all'8% della luce e viene consigliata a chi fa traversate di ghiacciai.

Melanina. Nel settore delle lenti l'ultima novità è quella delle "multistrato", composte da 12 livelli sovrapposti. Sono leggere e consentono di filtrare le frequenze dannose. Anche le lenti della melanina sono molto richieste. La protezione dai raggi UV è infatti abbinata alla protezione delle radiazioni visibili ad alta energia. Il sistema consente una migliore percezione dei colori, grazie a un filtro marrone alla melanina sintetica.