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La città è situata
in vasta pianura, nel mezzo dei campi Leborini e alla sinistra del Volturno,
contornata dai monti Tifatini, di Palombaro, Gerusalemme, Calligola, Triflisco,
dalla catena appenninica e naturalmente dal Volturno che serpeggiando
presso le sue mura le conferisce una forma triangolare.
La città, sommamente pittoresca, dai punti più alti gode
di un panorama incantevole dato dai monti che la coronano, da S. Angelo
in Formis e dal Volturno. Dall'altra parte, in lontananza, il Vesuvio,
Capri e la punta dei Camaldoli, abbelliscono la città di un fascino
geografico che sembra voler coronare la sua arcana storia.
Si può accedere alla città per mezzo di tre porte: Porta
Roma attraversando il ponte sul Volturno, restaurato nel 1756 dal re Carlo
III di Borbone; Porta Napoli; e dalla più recente Porta Tifatina,
che collega la città alla grossa borgata di S. Angelo in Formis.
Tre sono anche, le vie principali che la dividono in parti uguali: Corso
Appio che conduce da Porta Napoli a Porta Roma; Gran Priorato di Malta
che va dalla chiesa di S. Maria delle Dame Monache al palazzo arcivescovile
e Corso Museo Campano (attualmente via Roma) che conduce dalla chiesa
di Santa Caterina alla Porta Tifatina.
A caratterizzare questa spettacolare cittadina, sono le belle e ampie
piazze, tra le quali ricordiamo piazza dei Giudici a forma di rettangolo,
così chiamata in quanto sede dei giudici che presiedevano i due
tribunali, della regia corte e delle cause civili. In questa piazza possiamo
ammirare il palazzo del municipio del XVI secolo, il palazzo delle R.
R. poste, la statua di marmo del re Carlo II con su incise due epigrafi
che ricordano l'epoca nella quale il Senato e il popolo la eresse. La
chiesa di Sant'Eligio, con colonne e decorazioni di pietre in travertino
e con l'Atrio murato dalle epigrafi dell'antica Capua. Tra le altre piazze,
si rivolge particolare considerazione a: Piazza Etiopia, Piazza Medaglie
D'Oro, Piazza Duomo, Piazza S. Tommaso D'Aquino e Piazza Annunziata.
Ricordiamo anche l'abitazione dei Marzano duchi di Sessa, dei Fieramosca,
dei Caraccioli, degli Antignani, dei d'Azzia, dei d'Eboli, dei de Capua,
dei Pellegrino, il palazzo arcivescovile e molti altri.
Tutta la città è lastricata con pietre di lava del Vesuvio.
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