I SEGRETI DEL PALAZZO
di
STEFANO CANCIELLO
Una delle lacune più evidenti dell'amministrazione
Pasca è la mancanza di informazione all'opinione pubblica.
A differenza della precedente giunta Mariano, che addirittura
aveva nominato un addetto stampa e che di tanto in tanto organizzava
incontri con gli operatori dell'informazione per divulgare
quanto realizzato o quanto si accingeva a realizzare, l'attuale
giunta ritiene non dover informare la stampa, con propri comunicati,
sull'attività svolta.
Probabilmente avrà poco da dire, impegnata com'è
a fronteggiare diatribe interne che non ancora le permettono
un assetto stabile ed operativo. Ma il suo atteggiamento determina
situazioni di disparità tra le varie testate che si
servono di giornalisti (o aspiranti tali) abituati a lavorare
in modo diverso. C'è chi, disponendo di tempo, non
fa altro che frequentare il palazzo e la piazza e può
avere notizie di prima mano o ingiuci freschi freschi che,
se gli conviene, cerca di approfondire e verificare. Invece
ci sono altri che, guardandosi intorno giorno dopo giorno,
si rendono conto che col passare dei mesi non sta cambiando
niente in città (almeno secondo il ritmo promesso alla
vigilia delle elezioni) e, non avendo tempo o interessi particolari
che esulano dalla professione di informatori, si limitano
ad interpellare questo o quel responsabile della cosa pubblica
su un determinato argomento, correndo il rischio che altri
e più importanti gli possano sfuggire. E allora sarebbe
giusto che l'amministrazione comunale, periodicamente, convocasse
delle conferenze stampa, al fine di informare tutti ed in
equa misura sulla propria attività.
A dire il vero qualche tentativo c'è stato, ma evidentemente
era riferito a progetti molto ma molto in là da venire.
A noi piacerebbe, invece, sapere il perché del terremoto
che è accaduto all'interno dell'Ufficio Tecnico comunale,
il perché della nomina di vari consulenti del sindaco,
due dei quali, gli ingiuci di piazza danno per parenti dello
stesso Pasca, gli sviluppi politici dopo l'abbandono dei tre
consiglieri dissidenti, il perché non viene nominato
il sesto assessore, il perché il Corso Appio versa
ancora in quello stato pietoso in cui l'ha lasciato la precedente
giunta. Perché, caro sindaco Pasca, non cerca di dire
la sua verità (che dovrebbe essere anche quella del
suo esecutivo) informando direttamente la collettività,
attraverso la stampa, sulle cose che sta facendo? Credo che
le convenga perché in questo modo, oltre a creare un
rapporto diretto con quanti l'hanno votato ed aspettano da
lei quelle cose che forse ha in cantiere ma delle quali non
si ha notizia, potrebbe stroncare sul nascere quelle voci
incontrollate e fastidiose che animano la Capua politica di
stanza in Piazza dei Giudici.
Proprio un suo assessore, Fernando Brogna, di recente, forse
perché infastidito delle tante chiacchiere, ha voluto
dire la sua verità su molti argomenti fino ad oggi
strumentalizzati. Si è servito della stampa che ha
riportato quanto egli ha affermato in materia di lavori pubblici.
Ha potuto far capire l'interesse del suo settore su alcuni
problemi (vedi, ad esempio, l'illuminazione pubblica a Via
Brezza oggi più che mai in primo piano, grazie alla
venuta dei militari) ed i prezzi contenuti per realizzare
le opere, più numerose, proprio perché a costi
contenuti. Non le sembra, caro sindaco, che in questo modo
Brogna ha reso un buon servizio sia all'esecutivo che alla
collettività? Se può, eviti i "segreti
di palazzo" che non fanno altro che ingigantire le ombre
che già numerose gravano sull'amministrazione da lei
guidata.