Interessante Tavola Rotonda organizzata
dai Democratici di Sinistra di Capua che ha fatto il punto
sulla situazione dell'impiantistica sportiva, certamente
non rosea
LA SENSIBILITA' IL PRIMO CONTRIBUTO
ALLO SPORT
Non è che costruendo un impianto
sportivo si riesca a soddisfare le richieste di chi fa
sport. Un concetto espresso dal presidente dei centri
Libertas della provincia e fiduciario Coni, Renato Esposito,
nel corso della Tavola Rotonda organizzata dai Democratici
di Sinistra su "Lo sport a Capua: mancanza di strutture
o di organizzazione?". Perché senza una mappatura
delle varie società operanti si corre il rischio,
ad esempio, che costruendo una piscina non si riesca a
rispondere adeguatamente agli atleti, caso mai molto più
numerosi, che praticano basket.
Risulta chiaro, allora, che solo programmando con i diretti
interessati, si possono realizzare strutture sicuramente
utili alla collettività. Ma per fare questo c'è
bisogno di managerialità e coinvolgimento. La "ricetta"
l'ha data lo stesso Esposito quando ha detto che sono
prioritari l'albo delle associazioni sportive, il monitoraggio
del territorio e l'istituzione di una consulta dello sport.
Da qui può nascere la corretta programmazione,
che deve anche considerare le difficoltà di gestione
degli impianti. Da considerare, però, anche la
disinformazione sulle leggi che le società sportive
molte volte hanno, lasciando trascorrere i tempi senza
sfruttare le opportunità di elargizione fondi per
le loro attività.
Introdotti dal segretario cittadino dei DS, Fulvio De
Vita, i lavori sono stati moderati da Pompeo Pelagalli
ed hanno visto la partecipazione del campione olimpico
Ennio Falco, di Michele Vittorelli, consigliere regionale
F.I.G.H. e dell'assessore ai LL.PP. della precedente giunta
Mariano, Vincenzo De Gennaro. A disertare la manifestazione,
"per sopraggiunti impegni", l'assessore allo
Sport, Gaetano Ferraro. Un'assenza che ha fatto mancare
la voce di una parte importante delle problematiche in
discussione e del responsabile di quanto si sta vedendo
a Capua in materia. A cominciare dal palazzetto dello
sport a rione Macello che sebbene ultimato resta chiuso,
diventando anche preda di vandali, come sottolineato dal
responsabile di Capualandia, Antonio De Cecio. "Manca
la sensibilità verso lo sport da parte dell'amministrazione
comunale - ha affermato tra l'altro Vincenzo De Gennaro
- che da una parte aumenta i fitti delle strutture sportive
e dall'altra elimina dal bilancio il capitolo relativo
alla manutenzione delle stesse. Toglie il contributo di
10 milioni per la Coppa Volturno organizzata dalla società
del Capua e aumenta proprio il capitolo dei contributi
da elargire a chi più fa comodo. Nonostante due
delibere del consiglio comunale, il bocciodromo previsto
nel capannone S. Eligio si trasforma in parcheggio. Nonostante
1 miliardo per la piscina a rione Macello e uno per il
campo sportivo di S. Angelo in Formis, sembra che tutto
sia rimesso in discussione e nemmeno i 750 milioni di
vecchie lire vengono impiegate per il completamento del
palazzetto dello sport".
A favore dello sport e del suo sviluppo, Ennio Falco che
ha portato da esempio l'impianto di tiro a volo che la
famiglia ha realizzato e che lui oggi gestisce portandolo
a livelli nazionali. Ma Michele Vittorelli è stato
esplicito, quando ha affermato che mai c'è stato
un delegato allo sport che ha avuto a cuore nella sua
completezza il settore di pertinenza, mancando, quindi,
di sensibilità verso un fattore di crescita. "Ma
quello che pure manca - ha concluso Vittorelli - è
l'unione tra le società per gestire al meglio le
strutture ed evitare il sovraffollamento delle stesse".
Un dettaglio importantissimo quello della gestione, visti
i costi elevati. Ancora Esposito ha fornito la via da
seguire sottolineando però, ancora una volta, la
necessità di formare una consulta per lo sport.
Fulvio De Vita, segretario dei DS di Capua, infine dichiara:"Mentre
mi congratulo con i relatori i quali ci hanno fornito
concrete proposte per la corretta utilizzazione, organizzazione
e salvaguardia degli impianti sportivi esistenti, devo
purtroppo constatare l'assoluta mancanza di sensibilità
dell'amministrazione comunale verso questo argomento unita
ad una evidente maleducazione. Infatti, prima di decidere
questo evento, avevo personalmente contattato l'assessore
Ferraro che aveva dato il suo assenso. E' per lo meno
singolare che sia l'assessore sia il suo delegato sia
il sindaco abbiano contemporaneamente avuto un impegno
talmente prioritario da non avere neppure il tempo di
scendere dal "palazzo" e salutare i relatori
e i cittadini che erano nemmeno a dieci metri di distanza.
Forse erano impegnati a trovare una giustificazione che
"salvasse la faccia" di fronte all'ennesima
parcella da pagare per l'ennesimo consulente esterno assunto
in questi giorni per la cultura a Capua , come se la nostra
città non avesse persone degne di questo incarico".
Stefano Canciello