Periodico della Pro Loco di attualità, cultura e sport - Aprile 2002 - e-mail: prolococapua@hcw.it
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- La giornata della legalità

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Le scuole scrivono a cura di (M. Mandaglio)

LA GIORNATA della LEGALITÀ
NON PERDERE MAI LA SPERANZA di Concetta De Conti, 5^C

Il 20 marzo, nella nostra scuola, abbiamo celebrato, con un giorno di anticipo, la "giornata della legalità". Tutte le classi quinte si sono riunite nella sala dell'ex refettorio, l'unico locale abbastanza grande del nostro istituto, e lì abbiamo ascoltato i discorsi di due giovani donne magistrato che ci hanno fatto capire quanto sia importante imparare a rispettare le regole. Ognuno di noi deve iniziare rispettando l'altro: anche soltanto aiutare ad attraversare la strada ad un anziano.

Le signore ci hanno detto anche che noi "siamo la storia" e da quello che noi faremo noi oggi, dipenderà il futuro delle generazioni successive. Se ci impegneremo, forse ci sarà un mondo migliore. Noi, per primi, dobbiamo dare l'esempio perché il mondo è come un puzzle che gradualmente, unendo i vari pezzi, prende forma quando si rispettano le regole, quando si aiutano gli altri, quando non buttiamo cartacce per terra: anche con le piccole cose si può migliorare il mondo. Per far capire meglio il senso del loro discorso, le due magistrato ci hanno raccontato una favola: "In una stanza c'erano quattro candele: una, la prima, la candela della pace, si spense perché tutti erano in guerra e nessuno voleva la pace; la seconda candela, che era la gioia, si spense perché tutti erano tristi in quanto provavano odio e rancore; quindi anche la terza candela, quella dell'amore, si spense. Quando entrò nella stanza un bambino e vide le candele spente, incominciò a piangere perché aveva paura del buio. Allora la quarta, la candela della speranza, disse al bambino di non piangere perché essa poteva far riaccendere tutte le altre candele. Infatti tutte furono riaccese. Questa storia ci fa capire che per migliorare il mondo c'è bisogno di pace, gioia, amore e speranza e che, se queste cose non ci sono più, basta la speranza. Nessuno di noi, perciò, deve perdere la speranza che un giorno il mondo cambierà e che ritornerà per sempre la pace; però, per ottenere questo, ognuno di noi deve porsi un obiettivo e impegnarsi per conseguirlo.


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