L'assessore Antonio
Compagnone ed il sindacalista dell'UGL Gabriele Palasciano
dicono la loro sulle pagine del Gazzettino
SERVIZI SOCIALI: OPINIONI
A CONFRONTO
di Mariana Iocco
La funzione della stampa è quella
di stimolare l'opinione pubblica al dibattito sui problemi
che, di volta in volta, si presentano, cercando di dar loro
una logica collocazione ed una convincente spiegazione.
Nel numero di febbraio del "Gazzettino" è
stato pubblicato un articolo a firma di Gabriele Palasciano,
sindacalista dell'UGL.
Il sindacalista ha mosso delle critiche circa la lentezza
burocratica dell'intera classe politica, affermando che
"anche la semplice convocazione della Consulta per
gli Anziani diventa un problema complesso per i responsabili
del settore"
Il 9 aprile l'Organismo di tutela della terza età
si è insediato e, al termine della riunione, abbiamo
ascoltato sia Gabriele Palasciano, sia l'assessore ai Servizi
Sociali Antonio Compagnone riguardo l'esito del primo incontro.
La prima dichiarazione dell'esponente sindacale ci è
parsa piuttosto confortante:
"Abbiamo preso atto che, almeno in questa fase iniziale,
si evidenzia una confortante volontà per tentare
di affrontare i vari problemi. È già positivo
che, a parte qualche incomprensione naturale, si cerchi
di focalizzare l'attenzione sull'aspetto principale della
questione anziani: l'assistenza domiciliare integrata".
D. Qual è il ruolo della Consulta?
R. La Consulta è stata nominata dal Consiglio Comunale
che le ha affidato un compito ben preciso: programmare,
vagliare, controllare. È chiaro che l'attuazione
di programmi è compito degli organismi istituzionali.
Voglio dire con questo che il problema esiste solo nella
volontà politica.
D. Vuole essere più chiaro?
R. Sono anni che continuo a sostenere queste tesi: secondo
la mia opinione non c'è stata mai la volontà
precisa delle amministrazioni di attuare un programma circostanziato,
efficiente e teso alla equità, e perché no,
anche assolutamente trasparente.
D. Sono affermazioni molto serie. Per quale motivo gli amministratori
delle passate maggioranze non avrebbero dovuto attuare ciò
che lei definisce espressioni di equità?
R. Io voglio sperare che sia stata soltanto inesperienza
e non indifferenza. Le categorie deboli sono e resteranno,
purtroppo, quelle più incapaci di autogestirsi e
quindi più vulnerabili. La convocazione di questa
Consulta può essere il primo passo per sensibilizzare
l'opinione pubblica su questi argomenti. Io ringrazio voi
della Pro Loco di Capua perché avete avuto il merito
di darci la possibilità di discutere su questo giornale.
Auspico che altre voci si uniscano alla mia, anche in tono
critico se lo riterranno opportuno, perché questo
confronto di idee renderebbe più facile la risoluzione
della problematica di cui stiamo parlando.
A questo punto la parola passa all'assessore Compagnone
che, approfittando dell'occasione, fa un resoconto dell'attività
fin qui svolta:
"I servizi sociali negli ultimi cinque anni hanno subito
una profonda trasformazione; si è passati da una
politica di puro assistenzialismo ad una politica basata
solo ed esclusivamente sui servizi ed in particolare sulla
qualità degli stessi. Questi principi sono diventati
oggi i punti cardine della legge quadro 328/00 (Sistema
dei Servizi Sociali Integrati) che ha inglobato in essa
tutta la legislazione inerente i servizi sociali (L.21,
L104, L.14 ecc.). Il nostroComune negli ultimi anni ha avviato
una serie di progetti fondamentali per il benessere delle
fasce disagiate ed è giusto ricordarli per riconoscere
i dovuti meriti a chi mi ha fatto da apripista:
- Assistenza materiale scolastica per i portatori di handicap
- Assistenza domiciliare per i portatori di handicap
- Assistenza domiciliare per anziani
- Assistenza domiciliare integrata
- Progetto Momo
- Centro intercomunale di sostegno alla famiglia, ecc.
Questi progetti hanno fornito un valido aiuto
ai nostri concittadini un "po' più sfortunati"
e pertanto sono stati utilizzati dal sottoscritto come punti
di partenza del programma dei servizi sociali per l'anno
2001/02.
D. Considerato che il suo mandato è iniziato nove
mesi fa, quali sono i progetti messi in atto?
R. E' un elenco lungo e non esaustivo che annoierebbe il
lettore. Posso dirle che vanno dalla legge sul tirocinio
informativo di socializzazione al lavoro (già in
essere prima del giugno 2001 e terminata con successo nel
dicembre 2001), alle misure di contrasto per la povertà
estrema (richiesta di finanziamento di 209.000.000); dal
progetto "Nonno Civico - Servizio di vigilanza scolastica,
al Regolamento comunale per l'affido familiare. E poi ancora
il progetto immigrati, che intende offrire un'accoglienza
residenziale ed è rivolto ad un'utenza di 15 persone
che potranno usufruire di alloggi abitativi per un massimo
di novanta giorni nei quali si redigeranno opportuni progetti
di integrazione sociale; il D.Lgs. 237/98 sul Reddito minino
di inserimento, che è una
misura di contrasto alla povertà e dell'esclusione
sociale attraverso il sostegno delle condizioni economiche
e sociali delle persone esposte al rischio della marginalità
sociale ed impossibilità a provvedere per cause psichiche,
fisiche e sociali al mantenimento proprio e dei figli.(finanziamento
già ottenuto di 1.220.000.0000), ecc.
D. Quali sono state le attività da lei promosse già
portate a termine?
R. Oltre ai progetti Ciurma Allegra, Estate Ragazzi 2001,
al soggiorno terapeutico presso le terme di Agnano, al Convegno
sull'Euro, all'apertura dello sportello euro nei mesi di
gennaio e febbraio 2002 e a quelli legati al Natale e alla
Pasqua dei poveri, abbiamo messo in atto altre iniziative:
- Interventi a tutela dei diritti dei minori (allontanamento
in strutture residenziali)
- n°6 bambini ospiti presso case famiglie dal mese di
giugno 2001 ad oggi
- Intervento a favore di un disabile in attesa
da dieci anni di un ascensore
(In questi giorni sarà espletata la gara d'appalto).
- Fondo farmaci per famiglie indigenti e
malati terminali.
-"Progetto Speranza 2"
Sottrazione, al racket della prostituzione, di una ragazza
di soli 14 anni di nazionalità albanese inserita
nel progetto di recupero "Speranza 2" che il comune
di Capua attua con la Curia di Capua e il centro Fernadez
di Castelvolturno.
-Denuncia alle autorità di un caso
di pedofilia.
Tutto ciò è stato possibile
grazie al lavoro di una squadra della quale fanno parte
oltre al sindaco Alessandro Pasca di Magliano ed il vescovo
Mons. Bruno Schettino, tutte una serie di associazioni di
volontariato e di professionisti del settore.
Credo perciò di aver fatto fino ad ora del mio meglio