Periodico della Pro Loco di attualità, cultura e sport - Aprile 2002 - e-mail: prolococapua@hcw.it
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L'inserto: Capua città martire
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Un po' per carenze politico-amministrative, un po' per nostre responsabilità
Siamo davvero pronti al rilancio del turismo?

Uno dei veicoli del rilancio, soprattutto economico, di Capua, potrebbe essere senza dubbio il turismo. Ma Capua ed i capuani sono davvero pronti a cogliere questa grande opportunità? Lo stato di degrado che attanaglia la città è visibile a tutti. Così come lo è, il fatto che, le varie amministrazioni succedutesi fino ad oggi, abbiano fatto ben poco per il miglioramento dell'arredo urbano e della conservazione dello stesso.
Basti pensare alla più che famosa pavimentazione del Corso Appio, alla riviera Casilina, alla chiusura di quasi tutte le fontane pubbliche, alla mancanza di personale qualificato che curi adeguatamente i pochi spazi verdi della città e così via. Ma questo stato di rovina è imputabile davvero solo ad una cattiva gestione della macchina comunale? Andando in giro per le strade, credo che balzi agli occhi, purtroppo, un particolare altrettanto grave e vale a dire lo scarso senso civico dei capuani.
Dovunque si notano cassonetti grondanti d'ogni tipo di rifiuti, vecchi elettrodomestici abbandonati selvaggiamente, nonostante vi siano divieti a riguardo, strade sempre più sporcate da cartacce buttate a terra senza decenza.
Questo non avviene solo nelle periferie, dove lo stato di degrado è arrivato al limite della sopportazione, ma anche in pieno centro storico che, almeno sulla carta, dovrebbe essere il "salotto" della città. I pochi miglioramenti che erano stati fatti, non sono stati conservati come Iddio comanda, anzi, tutto è stato spazzato via dall'azione vandalica e distruttiva di chissà quali teppisti per nulla rispettosi della cosa comune.
Ricordiamo, infatti, i fari montati ai piedi delle Torri di Federico II, che di notte ci regalavano una veduta suggestiva e che sono andati distrutti; le fioriere della riviera e dei portici, private delle piante e divenute oramai delle pattumiere, nonostante vi siano gli appositi contenitori. I cartelloni posti accanto ai monumenti e alle chiese, contenenti informazioni sugli stessi, anch'essi sfregiati, così come sono state distrutte le panchine ai giardinetti pubblici e la cartina della città istallata sul ponte, insieme alla quasi totalità della segnaletica stradale. Murales e scritte prive di significato, ed un tantino retrò, trionfano su molti dei monumenti capuani. Episodi del genere non sono degni di una città ricca di bellezze che meriterebbe di essere visitata giornalmente da numerosi turisti. Se sono queste le premesse per il rilancio dell'immagine di Capua, allora siamo sicuramente fuori strada, perdendo la partita prima d'averla giocata. E' questo il lato di noi che vogliamo mostrare a chi viene in visita? La risposta è decisamente no! Questa città merita di essere rispettata sia da chi la governa ma anche, e soprattutto, da chi la abita. E' una questione di civiltà.
Di recente il Sindaco Dott. Pasca, ha nominato un Consulente che avrà il difficile compito di rilanciare il turismo. Siamo davvero contenti, perché tutti sappiamo della necessità di figure professionali preparate, in grado di apportare efficaci cambiamenti. Ad entrambi vanno gli auguri di buon lavoro, sapendo che c'è molto da fare per Capua sia per migliorare l'aspetto estetico e dei servizi, sia per sconfiggere questo stato di "coma civico", e soprattutto che questo lavoro non vada distrutto dall'azione dei teppisti. Ai capuani, invece, va l'auspicio di una città sempre più vivibile e che mostri sempre a tutti il lato migliore di sè.


Salvatore Ruggiero


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