Un
po' per carenze politico-amministrative, un po' per nostre
responsabilità
Siamo davvero pronti al rilancio del turismo?
Uno dei veicoli del rilancio, soprattutto economico, di
Capua, potrebbe essere senza dubbio il turismo. Ma Capua
ed i capuani sono davvero pronti a cogliere questa grande
opportunità? Lo stato di degrado che attanaglia la
città è visibile a tutti. Così come
lo è, il fatto che, le varie amministrazioni succedutesi
fino ad oggi, abbiano fatto ben poco per il miglioramento
dell'arredo urbano e della conservazione dello stesso.
Basti pensare alla più che famosa pavimentazione
del Corso Appio, alla riviera Casilina, alla chiusura di
quasi tutte le fontane pubbliche, alla mancanza di personale
qualificato che curi adeguatamente i pochi spazi verdi della
città e così via. Ma questo stato di rovina
è imputabile davvero solo ad una cattiva gestione
della macchina comunale? Andando in giro per le strade,
credo che balzi agli occhi, purtroppo, un particolare altrettanto
grave e vale a dire lo scarso senso civico dei capuani.
Dovunque si notano cassonetti grondanti d'ogni tipo di rifiuti,
vecchi elettrodomestici abbandonati selvaggiamente, nonostante
vi siano divieti a riguardo, strade sempre più sporcate
da cartacce buttate a terra senza decenza.
Questo non avviene solo nelle periferie, dove lo stato di
degrado è arrivato al limite della sopportazione,
ma anche in pieno centro storico che, almeno sulla carta,
dovrebbe essere il "salotto" della città.
I pochi miglioramenti che erano stati fatti, non sono stati
conservati come Iddio comanda, anzi, tutto è stato
spazzato via dall'azione vandalica e distruttiva di chissà
quali teppisti per nulla rispettosi della cosa comune.
Ricordiamo, infatti, i fari montati ai piedi delle Torri
di Federico II, che di notte ci regalavano una veduta suggestiva
e che sono andati distrutti; le fioriere della riviera e
dei portici, private delle piante e divenute oramai delle
pattumiere, nonostante vi siano gli appositi contenitori.
I cartelloni posti accanto ai monumenti e alle chiese, contenenti
informazioni sugli stessi, anch'essi sfregiati, così
come sono state distrutte le panchine ai giardinetti pubblici
e la cartina della città istallata sul ponte, insieme
alla quasi totalità della segnaletica stradale. Murales
e scritte prive di significato, ed un tantino retrò,
trionfano su molti dei monumenti capuani. Episodi del genere
non sono degni di una città ricca di bellezze che
meriterebbe di essere visitata giornalmente da numerosi
turisti. Se sono queste le premesse per il rilancio dell'immagine
di Capua, allora siamo sicuramente fuori strada, perdendo
la partita prima d'averla giocata. E' questo il lato di
noi che vogliamo mostrare a chi viene in visita? La risposta
è decisamente no! Questa città merita di essere
rispettata sia da chi la governa ma anche, e soprattutto,
da chi la abita. E' una questione di civiltà.
Di recente il Sindaco Dott. Pasca, ha nominato un Consulente
che avrà il difficile compito di rilanciare il turismo.
Siamo davvero contenti, perché tutti sappiamo della
necessità di figure professionali preparate, in grado
di apportare efficaci cambiamenti. Ad entrambi vanno gli
auguri di buon lavoro, sapendo che c'è molto da fare
per Capua sia per migliorare l'aspetto estetico e dei servizi,
sia per sconfiggere questo stato di "coma civico",
e soprattutto che questo lavoro non vada distrutto dall'azione
dei teppisti. Ai capuani, invece, va l'auspicio di una città
sempre più vivibile e che mostri sempre a tutti il
lato migliore di sè.
Salvatore Ruggiero