Periodico della Pro Loco di attualità, cultura e sport - Aprile 2002 - e-mail: prolococapua@hcw.it
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ARTE E PUBBLICITA': UN BUSINESS VINCENTE
Nuove opportunità per una comunicazione di grande impatto

E' di questi giorni la notizia di un'iniziativa lanciata dal polo museale fiorentino, che ha messo a disposizione del mondo imprenditoriale uno spazio pubblicitario di tutto rispetto: più di cinque milioni di piccoli pannelli, rappresentati dal retro dei biglietti che ogni anno vengono staccati dalle biglietterie dei principali musei del capoluogo toscano (Uffizi in testa). In questo spazio, un'azienda, "compatibile" con il prodotto che ne ospita il messaggio pubblicitario, può inserire il proprio logo, che finisce così nelle mani di centinaia di migliaia di visitatori.
A Firenze, l'iniziativa è stata accolta con molto favore dagli enti pubblici e, dopo un periodo di rodaggio, sta incontrando l'interessamento anche delle grandi realtà economiche. Spronate dal fatto che le sponsorizzazioni all'arte e allo spettacolo possono essere interamente dedotte dal reddito d'impresa, molte imprese nel 2001 hanno finanziato fondazioni, enti locali, musei, associazioni. In poco più di tre mesi, sono stati incassati 16,5 milioni di Euro.
Anche le istituzioni hanno capito l'importanza dell'iniziativa: del resto, non bisogna aspettare che gli imprenditori mettano mano al portafoglio, bisogna anche spronarli. Un esempio a tal riguardo viene dal comune di Scandiano, nel reggiano, che ha avviato una politica di promozione e valorizzazione del proprio patrimonio culturale presso le aziende della zona. I risultati sono di tutto rispetto: all'appello hanno risposto ben 67 imprese, dal supermercato alla piccola ditta, dal centro servizi locale alla media realtà industriale, con un introito pari a più di 200.000 Euro.
In attesa del regolamento attuativo dell'articolo 33 dell'ultima finanziaria, che estendere la competenza privata nella gestione della cultura, si continua a far capo alla legge Ronchey. In sette anni e mezzo, l'applicazione delle norme che hanno consentito l'ingresso delle imprese nei musei si è tradotto in 127 servizi attivati e in 42 milioni di Euro incassati dallo Stato, a titolo di diritti di riproduzione delle opere d'arte e di concessione degli spazi. Senza contare l'impatto sul livello occupazionale.
Ferma restando la differente realtà geografica ed imprenditoriale, è un dato di fatto che queste iniziative possono essere riproposte anche nella nostra zona, così ricca di testimonianze storiche e artistiche. Pensiamo alle possibilità che si aprono per un'azienda che utilizzi lo spazio dato dai migliaia di biglietti d'ingresso venduti ogni anno alla Reggia di Caserta, o il rientro in termini di visibilità ed economici che offre la partnership con l'attività di una sovrintendenza o di un'autorità museale. Anche le istituzioni stesse non ne ricaverebbero che benefici, soprattutto in termini di riscontro economico. La base di partenza potrebbe essere la creazione di un ente o di un'associazione che raggruppi tutte le realtà interessate ad un progetto di sviluppo in tal senso, per poi procedere alla creazione degli strumenti di supporto necessari (pensiamo ad un sito Internet, o alla stampa di materiale promopubblicitario, o alla partecipazione a fiere ed eventi). La parte più importante è sicuramente quella del coinvolgimento dei parter commerciali, che devono essere realtà radicate e in grado di cogliere l'opportunità di una sponsorizzazione, ma anche aziende esterne interessate ad una penetrazione nel territorio.
In definitiva, un'altra idea per una possibilità di sviluppo del nostro territorio: basta programmare con precisione e credere nella bontà del progetto.

Federico Caratelli


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